Ciriè, 24 Ottobre 2011
Codice europeo di etica sportiva
“Il fair play è un modo di pensare, non solo un modo di comportarsi”. Così afferma il Codice europeo di etica sportiva, documento redatto dal Consiglio d’Europa nel 1992, in occasione della Conferenza dei ministri europei responsabili dello sport. Questa definizione di fair play – gioco leale – sintetizza bene lo spirito dell’intero codice, che non fissa norme o regolamenti ma fornisce un quadro etico che porti alla diffusione di una mentalità condivisa più che al rispetto di regole imposte. Il codice europeo definisce l’etica come essenziale in ogni attività sportiva e ad ogni livello, da quello ricreativo a quello agonistico. Tanta attenzione posta sulla pratica sportiva leale deriva dal riconoscimento nello sport di una pratica socio-culturale in grado di arricchire gli individui e l’Associazione nel suo complesso. Il documento del Consiglio d’Europa stabilisce poi tre categorie responsabili per il radicamento del fair play come priorità di tutti quelli che praticano attività sportiva:
– i governi a tutti i livelli;
– le organizzazioni sportive o connesse allo sport;
– i singoli individui , dai genitori agli allenatori, passando per gli arbitri e i dirigenti sportivi.
Il codice europeo di etica sportiva si chiude stabilendo che abbiamo tutti la responsabilità di promuovere il fair play, il modo vincente, perchè chi gioca lealmente è sempre vincente.
Dichiarazione di Nizza
Il Consiglio Europeo, riunitosi a Nizza nel dicembre del 2000, produce un documento nel quale si ribadisce l’importanza dello sport come fattore di inserimento, di partecipazione alla vita sociale, di tolleranza, di accettazione delle differenze e di rispetto delle regole.
L’importanza di questo documento sta nel vincolo per gli Stati membri, invitati a rispettare i principi generali fissati dalla dichiarazione del Consiglio Europeo (allegato IV). L’attività  sportiva deve essere accessibile a tutte e a tutti e gli Stati membri devono garantire e incentivare le possibilità di praticare sport a tutti i livelli.
Il Consiglio Europeo sottolinea poi l’importanza delle federazioni sportive e della loro autonomia. Infine, attenzione particolare viene dedicata ai giovani sportivi, sottolineando i vantaggi della pratica sportiva ma anche l’importanza di garantire agli sportivi minorenni adeguata formazione professionale.
La Pallavolo Valli di Lanzo, in questo periodo di riorganizzazione, si propone di diventare un’associazione con un settore giovanile e una prima squadra fra le più rappresentative a livello provinciale e regionale, cercando di entrare il prima possibile nel circuito nazionale.
Il primo fondamentale scopo per l’Associazione è quello di dare ai propri tesserati e sostenitori le più ampie soddisfazioni sportive, ma questa finalità deve essere perseguita promuovendo l’etica sportiva e sapendo conciliare le dimensioni dilettantistiche della pallavolo, con la sua valenza etica e sociale, mantenendo nel tempo uno stile di condotta consono alle sue finalità nel rispetto di tutti gli sportivi.
Pertanto ritieniamo importante dotarci di un regolamento interno, partendo dal CODICE ETICO SPORTIVO riconosciuto a livello mondiale.
Sono destinatari del Codice Etico, obbligati a osservare i principi in esso contenuti: i soci, i giocatori, il personale tecnico tesserato ed i collaboratori, anche occasionali, della PVL. Sono altresì, destinatari obbligati del Codice i fornitori, i partner delle iniziative promozionali della PVL e chiunque svolga attività in nome e per conto della PVL o sotto il controllo della stessa. Il Codice Etico sarà consegnato a tutti i soggetti interessati e sarà disponibile sul sito internet dell’associazione www.pivielle.it
Norme comportamentali degli atleti tesserati per la nostra Associazione
I comportamenti in campo e fuori devono essere improntati ai seguenti principi:
– L’atleta si impegna a condurre un regime di vita idoneo al miglior conseguimento dei risultati sportivi prefissati, astenendosi in particolare dall’esercizio di attività che possano mettere in pericolo la propria incolumità fisica.
L’atleta si impegna a rispettare le seguenti norme di comportamento:
  • a non ritardare o ad assentarsi dagli allenamenti; dovrà essere in palestra almeno 10 minuti prima dell’inizio, salvo speciali permessi autorizzati
  • ad informare personalmente il proprio tecnico o il dirigente competente qualora non possa essere presente alla seduta di allenamento motivandone l’assenza
  • ad informare il proprio tecnico di ogni malattia o sintomo che potrebbe pregiudicare la propria salute nell’attività agonistica; a titolo esemplificativo, dolori muscolari, febbre, allergie, stati di malessere generale, ecc
  • dare il proprio pieno impegno sia negli allenamenti che nelle gare
  • seguire sia negli allenamenti che nelle gare le istruzioni degli allenatori designati
  • comportarsi sempre in modo corretto durante le gare, così da evitare qualsiasi provvedimento disciplinare nei propri confronti da parte dei direttori di gara e della Federazione Italiana Pallavolo
  • comportarsi anche al di fuori del campo di gioco in modo improntato alla massima correttezza ed educazione
  • durante le trasferte organizzate con mezzi societari o pulman ad essere presenti nel luogo di appuntamento almeno 10 minuti prima della partenza ed a ritornare insieme alla squadra nel medesimo luogo di partenza (variazioni a tale situazione vanno segnalate al dirigente almeno un paio di giorni prima in modo poter eventualmente fare delle modifiche rispetto alla situazione)
  • nelle partite interne aiutare al montaggio e smontaggio degli striscioni pubblicitari
  • durante le trasferte o momenti in comune organizzati dall’associazione (tornei, ritiri, o altro simile), ad attenersi a quanto specificato dal dirigente responsabile o dall’allenatore, per quanto riguarda orari partenza e arrivo, norme di comportamento a tavola, uso dei cellulari, rispetto della struttura in cui si è alloggiati o si fa allenamento
  • partecipare alle varie iniziative che l’associazione tiene per migliorare la visibilità con gli organi di stampa o altro che possa migliorare l’immagine societaria stessa
  • riporre e aver cura dei materiali tecnici necessari per l’allenamento (palloni, palle mediche, reti, pali, etc) sentendosi corresponsabile del corretto uso dello stesso
  • a versare all’associazione la quota stabilita nei tempi stabiliti (in caso di problematiche segnalarle al dirigente interessato)
  • a non assumere sostanze nocive per la propria salute
  • L’atleta si impegna a non assumere atteggiamenti irriguardosi nei confronti dei dirigenti, allenatori, propri compagni e quanti altri rappresentino l’Associazione, nei confronti del pubblico e dei giornalisti.
Indumenti di gioco e per il tempo libero
– L’atleta si impegna ad utilizzare nel corso delle gare ufficiali e amichevoli gli indumenti di gioco fornitigli dall’Associazione. Egli dovrà custodire con diligenza i predetti indumenti, nonché il materiale sportivo in dotazione, consapevole che quanto gli viene fornito dovrà riacquistarlo in caso di smarrimento o doloso deterioramento. Durante le manifestazioni sportive, le sedute di allenamento, gli incontri ed eventi in generale il materiale dato in dotazione dall’Associazione deve essere curato ed in ordine.
Esame medico
– L’atleta si impegna a sottoporsi ad esame medico completo e ad accertamenti clinici che ne assicurino l’idoneità all’attività agonistica. Si impegna inoltre a consegnare il certificato rilasciato dal medico ad un rappresentante dell’Associazione (dopo essersi fatto copia personale del certificato). La visita medica va ripetuta annualmente ed il nuovo certificato deve essere consegnato entro la scadenza di quello vecchio.
Principi generali
– Valore primario per la Pallavolo Valli di Lanzo è la promozione dei valori positivi nello sport giovanile, nella consapevolezza che il buon esempio ai giovani è la più immediata forma di educazione al rispetto reciproco.
– I dirigenti, gli allenatori e gli accompagnatori sono tenuti a trasmettere ai giocatori il Codice Etico dell’Associazione, e sarà loro cura sensibilizzare i genitori degli atleti affinché il loro atteggiamento non interferisca nelle scelte dell’associazione.
– Nell’ambito della loro attività professionale, i collaboratori della PVL sono tenuti a rispettare le leggi vigenti, la normativa sportiva applicabile, il Codice Etico e i regolamenti interni. In nessun caso il perseguimento dell’interesse della PVL può giustificare la loro inosservanza.
– La PVL si attende dai propri collaboratori, nello svolgimento delle proprie mansioni, comportamenti eticamente ineccepibili, atti a rinsaldare la fiducia reciproca ed a consolidare l’immagine dell’Associazione.
– Non sono tollerati comportamenti antisportivi quali maltrattamenti, prese in giro, derisioni, bestemmie e parole fuori luogo verso i propri compagni, gli arbitri e verso gli avversari
– La PVL richiede il massimo impegno per preservare la salute psicologica e fisica dei giovani: a tal fine essa ribadisce il proprio sforzo al fine di scongiurare la pratica del doping e dei comportamenti che possono implicare, anche indirettamente, l’abuso e lo sfruttamento commerciale dei ragazzi.
– Tecnici e dirigenti sono a disposizione dei genitori degli atleti per tutte le informazioni necessarie di carattere non tecnico.
L’atleta